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Sindrome da apnea notturna

MelaVerdeBio
aprile11/ 2015

Sindrome da apnea notturna: sintomi, rischi collegati e rimedi

La sindrome da apnea notturna è un problema piuttosto sottovalutato: secondo alcune stime, infatti, ne soffrirebbero più di un milione e mezzo di italiani. È un disturbo che genera una disfunzione o alterazione respiratoria durante le ore di sonno e che può avere delle conseguenze anche gravi. In genere ne è colpito maggiormente chi è in sovrappeso.

Sembra che esistano due diverse forme di apnea:

  • quella ostruttiva del sonno (Osas), la più comune, che è causata da un’occlusione delle vie aeree, da parte del tessuto molle presente nella parte posteriore della trachea;
  • quella centrale del sonno, caratterizzata dall’incapacità del cervello di segnalare ai muscoli di respirare, a causa di un’instabilità nel centro del controllo respiratorio.

La sindrome da apnea notturna può avere delle conseguenze più o meno gravi: può portare a sonnolenza diurna, alterazione delle funzioni cognitive, deficit di memoria. Per questo, bisogna prestare attenzione ai diversi sintomi che possono manifestarne la presenza.

Luigi Ferini-Strambi, direttore del Centro di medicina del sonno al dipartimento di Neuroscienze cliniche dell’ospedale San Raffaele di Milano ha fornito alcuni consigli su come riconoscerne isintomi: “Russare molto è un segnale tipico. È il partner in genere ad accorgersi di un improvviso stop nel russare di chi ha accanto, accompagnato da un arresto della respirazione. Quando il respiro riparte, la persona emette un profondo sospiro e riprende a russare. Poi ci sono la sonnolenza e la scarsa concentrazione durante il giorno, dovuta al riposo frammentato. Anche svegliarsi una o più volte per andare a urinare può essere una spia. Questo è legato al fatto che chi russa libera un ormone natriuretico, un diuretico naturale che abbassa anche la pressione arteriosa. È come un salvavita, in quanto chi soffre di “Osas” ha la pressione arteriosa alta anche di notte. E, ancora, la cefalea al mattino: dura un’ora, un’ora e mezza, poi scompare“.

apnea notturna sintomi

Le persone maggiormente a rischio, come accennato all’inizio del nostro articolo, sono le persone in sovrappeso, visto che è più facile che durante la notte le vie respiratorie siano ostruite dal grasso in eccesso. Soprattutto dopo i 50 anni, si tende ad aumentare di peso e parte del grasso in eccesso va a posizionarsi proprio nei tessuti del collo. Così, chi ha un diametro superiore a 43 cm negli uomini e 41 nelle donne tende a soffrire di apnee durante il sonno. Nei bambini, invece, sono maggiormente soggetti coloro che hanno tonsille e adenoidi molto sviluppate.

Ma quali sono i rischi?

L’apnea del sonno può causare, è vero, sonnolenza diurna e deficit di memoria, ma porta anche a un maggior rischio cardiaco. Il cuore, infatti, rallenta di colpo per poi accelerare. Come spiega Ferini-Strambi, si rischiano anche “alterazioni nelle funzioni cognitive dovute all’ipossia, cioè all’ossigeno intermittente. Con 30 apnee all’ora si rischiano deficit di memoria. Negli uomini, inoltre, l’ipossia è causa di impotenza: il poco ossigeno crea problemi alle cellule che producono testosterone“.

Rimedi

Una delle cose più importanti che si possono fare per ridurre gli episodi di apnee notturne è naturalmente perdere peso, in presenza di obesità. Cinque o sei chili in meno, ad esempio, possono aiutare in maniera importante la respirazione notturna.

Evitare di dormire in posizione supina è il secondo passo. Per aiutarvi, potete ricorrere a un piccolo trucco: posizionare una pallina da tennis sul retro del pigiama, magari cucendola all’interno o, se è presente, inserendola nella tasca posteriore dei pantaloni. In questo modo diventerà scomodo stendersi sulla schiena e ci si abituerà a dormire in un’altra posizione, magari su un fianco.

Limitate l’uso di alcol o farmaci che possono peggiorare i sintomi delle apnee e la qualità del sonno.

Dormire sul fianco può aiutare. Ricordatevi, comunque, di non rialzare eccessivamente la testa con il cuscino: meglio trovare un modo per fare in modo che tutto il busto sia leggermente sollevato. Questo eviterà di comprimere la gola, agevolando la respirazione.

Smettete di fumare: il fumo può aumentare il gonfiore alle vie aeree superiori.

Se lo ritenete opportuno, utilizzate la Cpap, un piccolo compressore dotato di tubo e maschera nasale che eroga un flusso di aria nelle narici e aiuta a mantenere aperte le vie aeree.

fonte: ambientebio.it

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